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Nero Invisibile

Presso il CAS (Centro di Accoglienza Straordinario) di Battipaglia (SA) prende vita un’eccezionale iniziativa culturale:la nascita di una compagnia teatrale di migranti richiedenti asilo. L’hanno chiamata “Nero Invisibile”. Gli attori, guidati dal regista Egidio Carbone, si preparano per tutto il 2018 a esibirsi per le strade e nelle piazze.

 

Compagnia teatrale
“NERO INVISIBILE”
Tributo alle donne rifugiate
 
 
10 MARZO 2018
NOTA STAMPA
 
Si chiama “Nero Invisibile” la compagnia teatrale costituita da migranti richiedenti asilo presentata l’8 marzo scorso presso il Centro di Accoglienza Straordinario –  RO.DO.PA-  a Battipaglia (SA).
Un’iniziativa, condotta e curata da Egidio Carbone, drammaturgo e regista napoletano, ideatore della Teoria Artistica dell’Attore Costitutivo e mente di alcune opere teatrali e cinematografiche come La Bufaliera (2007), Guado (2014) e Caligo (2016).
L’incontro con i migranti del CAS di Battipaglia, gestito dalle cooperative sociali Il Sentiero, Tertium Millennium e L’Opera di un Altro, porta sin dal maggio 2017 all’avvio di un laboratorio che ha visto lo studio e la pratica della messa in scena sia teatrale che cinematografica. Un lavoro portato avanti quotidianamente e strettamente intrecciato con attività di apprendimento nell’ambito della scenotecnica e dell’arte dei costumi.
All’impegno del palcoscenico, nel corso dei mesi, si è aggiunto l’esercizio della manualità della lavorazione della creta e della cartapesta per realizzare una serie di maschere da impiegare nelle varie rappresentazioni teatrali.
 
 
La compagnia “Nero Invisibile” costituita da circa venti migranti  provenienti dal continente africano, è stata presentata in occasione della Giornata Internazionale della donna.
 
In questa occasione è andata in scena “Mamma Africa”:  un esercizio in cui i migranti hanno voluto rappresentare attraverso i loro corpi e le loro voci il dramma del cammino migratorio. A seguire, un corto teatrale comico e poi ancora “ Nero Invisibile”:  un breve lavoro audiovisivo realizzato negli spazi del centro di accoglienza per documentare il percorso di ricerca e introspezione svolto dai migranti, un video da cui emergono sguardi, volti, storie e sentimenti. Sul palcoscenico anche il ricordo e il dolore dello sbarco del 5 novembre 2017 quando giunsero a Salerno le salme di 26 donne nigeriane.
 
Il centro di accoglienza per richiedenti asilo, uno dei più grandi della provincia di Salerno,  quale officina di varie e diverse attività, è stato raccontato dagli operatori Antonio Romanelli e Carmen Rubino.
In prima linea, il protocollo d’intesa siglato dalla Tertium Millennium con il Comune di Battipaglia per l’impiego quotidiano dei migranti nella pulizia e nella cura degli spazi pubblici. E ancora il ruolo e l’importanza dell’istruzione con la frequentazione da parte dei cittadini stranieri richiedenti asilo dei corsi di lingua italiana presso il CPIA (Centro provinciale Istruzione Adulti) di Eboli. E poi ancora la realizzazione di un giornalino interno, a cura degli stessi migranti, chiamato “Il Continente nero” . Spazio anche allo sport con la partecipazione di alcuni ragazzi alla squadra di calcio dei Black Lions.
«Il modo migliore per gestire  l’accoglienza – ha detto Don Vincenzo Federico- è offrire a chi arriva opportunità di incontro, di conoscenza, di formazione ed espressione.  Più opportunità si danno più è possibile raggiungere dei livelli di integrazione»
La Giornata Internazionale della Donna è stata l’occasione per offrire idealmente un tributo alle donne rifugiate presenti, provenienti dal Centro di Accoglienza Straordinario di Salerno e dalle strutture Sprar (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) di Atena Lucana e Santa Marina. Donne giunte a Salerno in seguito ai diversi sbarchi succedutisi negli ultimi mesi. Donne mogli, madri, coinvolte in percorsi di istruzione e di inserimento lavorativo soprattutto attraverso i tirocini formativi.
 
E infine il progetto “For Your Smile” .  Un progetto delle donne per le donne.
Un laboratorio di sartoria avviato presso lo Sprar di Padula un anno fa e allargato a quello di Atena Lucana finalizzato alla realizzazione di copricapo da destinare alle donne che affrontano una patologia oncologica e il trauma della perdita dei capelli. Una staffetta della solidarietà resa possibile grazie alla collaborazione con l’Associazione Noi per te- Volontariato Oncologia e Cure Palliative.
 
Alla manifestazione hanno preso parte il Prefetto di Salerno Salvatore Malfi e il Sindaco di Battipaglia Cecilia Francese.
 
Teggiano, 10 Marzo 2018
 
Referente comunicazione
Stefania Marino
comunicazione@cooptertium.it
 

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